“La Rigueur du Regard”

Istituto Italiano di Cultura

a cura di Roberto Mutti e Fondazione 3M

27 febbraio - 20 marzo 2020

ABOUT

“Gli scatti fotografici sono come le note musicali: accostati con rigore, raggiungono quell’equilibrio suggerito dalle regole della geometria che già per gli antichi era l’arte di definire armonicamente gli spazi. L’archivio della Fondazione 3M, ampio e variegato, custodisce molte fotografie la cui attenta composizione è frutto di quel rigore dello sguardo che accomuna gli autori del passato legati al bianconero a quelli contemporanei più vicini al colore. In questa mostra si trovano così opere realizzate in epoche diverse da autori famosi e da altri più giovani in un panorama

che vuole spingere l’osservatore al piacere della visione. Si comincia dai fotografi che si misurano con l’architettura sia nel modo che ha consentito a Gabriele Basilico di diventare un classico, a Gianni Berengo Gardin di seguirne qui le orme, a Ferruccio Leiss di leggere in modo magico Venezia, sia a Gianna Spirito e Lia Stein di affrontare il tema con spiccato gusto contemporaneo. La ricerca di uno sguardo insolito sulla quotidianità accomuna, nella scelta di prospettive ardite dall’alto in basso o viceversa, fotografi classici come Gianni Borghesan,

Piergiorgio Branzi, Roberto Spampinato e donne dallo sguardo curioso come Chiara Samugheo e Giancarla Pancera. Alle ricerche più audaci si sono dedicati Franco Fontana, Federico Vender e Mario Finazzi nel leggere il paesaggio naturale e urbano come spazio dell’essenzialità, Elio Luxardo nell’interpretare la moda con estro, la giovane Lucrezia Roda nel giocare con le forme fino a sfiorare l’astrazione.” - Roberto Mutti